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don Eugenio Blanchini (1863-1922)

Don
Eugenio Blanchini nacque a Biacis nel comune di Pulfero nel 1863, quindi
coetaneo di mons. Ivan Trinko, e fu consacrato sacerdote nel 1885. Come scrive
Giorgio Banchig nel volume Slavia – Benečija, una storia nella storia, dopo alcuni anni di
servizio nelle Valli del Natisone, fu trasferito a Udine, dove operò
nell’orfanotrofio Tomadini e dal 1899, come parroco di S. Giorgio Maggiore, un
rione cittadino abitato prevalentemente da ceti sociali indigenti. Per
migliorare le condizioni di vita dei suoi parrocchiani iniziò a diffondere
moderni criteri di coltivazione, pubblicando libri sul metodo Solari (Udine
1897), sulle latterie sociali e sulle associazioni dei lavoratori. Nel 1903
fondò a Udine la prima Cassa di risparmio e prestito dei lavoratori. Operò
molto anche nel settore dell’emigrazione: fu cofondatore del Segretariato del
popolo (1901), tra i missionari degli emigranti istituì la Società di San
Raffaele; più volte egli stesso visitò gli emigranti in Slovenia, Austria e
Baviera e istituì per loro uffici specifici. Diede alle stampe tre
pubblicazioni sulle problematiche migratorie. Grande fu il suo impegno per
l’educazione dei ragazzi abbandonati. Fondò ricreatori maschili e femminili
frequentati da centinaia di giovani da tutta la città e una scuola
professionale per ragazze, che dopo la sua morte fu intitolata a lui e rimase
aperta fino al 1990. Rimase sempre legato alla sua terra e ai confratelli
sloveni. Nel 1901 pubblicò l’opuscolo “La Slavia” sui problemi economici
e sociali delle Valli del Natisone, spronando gli abitanti a modernizzare le
attività agricole e a una maggiore cooperazione. Morì a Udine l’11 marzo 1922.